UNA GITA SUI COLLI BOLOGNESI

Il 10 giugno siamo partiti da Imola con destinazione Badolo per visitare il giardino botanico ‘Nova Arbora’.

All’arrivo ci accoglie Donatella Mongardi che ha creato e cura da 30 anni questo giardino che si inserisce perfettamente nella Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico.

Da qualche tempo ha implementato il giardino con una vasta zona dedicata ad un orto didattico dove vengono coltivate piante spontanee del territorio e specie antiche ottenute da seme.

È riuscita a creare quindi un ‘microcosmo’ dove si integrano in perfetto equilibrio animali e vegetali; equilibrio che si percepisce percorrendo i diversi ambienti: l’orto, il giardino e il bosco.

Nell’orto, l’ospite viene subito attratto dal ‘serpentone’ di lavanda visitata da tantissime farfalle e altri insetti pronubi che sono coccolati, in inverno, in un ‘condominio’ appositamente costruito.

 

orto didattico
orto didattico

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'serpentone' di lavanda
‘serpentone’ di lavanda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

farfalla macaone
farfalla macaone

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bugs hotel
bugs hotel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giardino si snoda intorno alla casa alternando zone più soleggiate e fiorite a zone d’ombra popolate prevalentemente da felci. Alcuni complementi d’arredo di ferro che mostra i segni del tempo ben si inseriscono nel contesto.

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Si prosegue, quasi senza soluzione di continuità nel bosco fino a raggiungere uno stagno dove regnano sovrane le rane.

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Nel pomeriggio ci siamo trasferiti in prossimità di Madonna dei Boschi per visitare il giardino privato di Bruno Bedonni: un piccolo concentrato di grande passione per hoste, felci e ortensie.

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Per raggiungere il giardino si percorre una strada in mezzo ad un bosco naturale che nel corso del tempo è stato arricchito di altre specie arboree e ‘arredato’ con nidi per ospitare l’avifauna del territorio.

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bugs hotel