L’AGAVE DI CASOLA CANINA (a cura di Mara Mondini)

Salve a tutti, come potete vedere sono un’Agave e oggi vi voglio raccontare la mia storia.

Sono approdata qui, a Casola Canina, in una casa di campagna circa 50 anni fa. Sono stata accudita bene nel corso del tempo, prima dalla signora Carolina e poi da suo figlio Enzo; trapiantata più volte in vasi sempre più grandi, privata dei figli che sono andati in adozione a buone famiglie sono cresciuta fino a raggiungere una circonferenza fogliare di oltre 3 metri.

Quest’anno non so che cosa mi sia venuto in mente; sarà stato il caldo torrido che mi ha dato alla testa? Sta di fatto che ho deciso: voglio stupire tutti con effetti speciali e ho cominciato piano piano a produrre questo po’ po’ di infiorescenza……

 

 

 

Pensate che lo stelo legnoso ha raggiunto l’altezza della casa, quasi 6.5 m e lassù si sono aperti migliaia di fiori! Una struttura talmente pesante che il mio amico Enzo ha dovuto ancorarla! D’altra parte, in America Centrale (da dove hanno importato i miei avi nel 1700) gli aztechi mi chiamavano “l’albero delle meraviglie”!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Però, il prezzo della notorietà si paga; questa fioritura richiederà talmente tanta energia da comportare la mia morte. Già le foglie cominciano a cedere, piegandosi verso il basso e cambiando colore: una lenta ma inesorabile trasformazione prima di lasciarvi.

Niente rimpianti però, ho vissuto tanto io, altre mie sorelle anche solo 6 o 7 anni e poi, dai miei tanti fiori lassù nasceranno altrettanti tanti semi e allora la mia dinastia, quella dell’ “Agave di Casola Canina”, sarà salva!