Incontro con Rosanna Castrini

“Venerdì 22 marzo 2019, alle ore 18, a Imola, nella prestigiosa cornice di Palazzo Tozzoni, in via Via Giuseppe Garibaldi, 18, la paesaggista fotografa Rosanna Castrini, di Bricherasio (Torino, Piemonte), mostrerà e illustrerà alcuni dei giardini da lei stessa fotografati e realizzati, nel rispetto del “genius loci”e dei vincoli architettonici e paesaggistici , nell’intento di cogliere, esaltare ed offrire alla contemplazione la bellezza insita nella natura.

La paesaggista Rosanna Castrini nel 2014 ha vinto il prestigioso premio “International Garden Photographer of the year – Images of a Green Planet”. Si tratta di un ambitissimo riconoscimento mondiale a cui hanno partecipato ben 18mila concorrenti da tutto il pianeta. Castrini è la prima italiana ad aggiudicarsi il premio a tema, fotografando un angolo del suo giardino. L’immagine, intitolata “La prateria del mio giardino”, definita “perfect ” da Andrew Lawson, icona della fotografia dei giardini, l’ha accreditata definitivamente tra i campioni mondiali di fotografia specializzata. Attualmente collabora con le più prestigiose riviste del settore, fra cui Rosanova e Gardenia.

Rosanna Castrini fotografa con lo sguardo della giardiniera. Le sue capacità tecniche sono al servizio del giardino e del paesaggio, che costituiscono il centro del suo mondo e del suo pensiero. Di formazione umanistica e filologica (Liceo a Pinerolo e Lettere all’Università di Torino), ha, nutrito il suo interesse per il giardino con vaste e disparate letture, di sperimentazione e coltivazione, di filosofia e botanica, di geometria e pittura, fondendo l’ideare e il fare, gli afflati lirici con il fango del lavoro sul campo.

Landscaper libero professionista dal 1997 (anno in cui fonda Hortvs Florae, il suo studio di progettazione), botanica, pittrice botanica e gardener (oltre 800 le specie coltivate personalmente), socio RHS, membro dell’Accademia Piemontese del Giardino, ha progettato e realizzato sino ad oggi centinaia di giardini, quasi tutti nel settore privato, anche per la riqualificazione del verde di dimore prestigiose, incontrando l’apprezzamento di committenti italiani, inglesi e tedeschi.”

Lidia Monti