IL FIORE STATUS SYMBOL DEL XVI SEC (foto e testo di Mara Mondini)

Foto scattate al Giardino Botanico Villa Taranto – Verbania (Lago Maggiore)

Il cammino del tulipano inizia dalle montagne celesti de Tien San e dagli altopiani del Pamir e continua con le tribù turche fino a Istanbul (qui venne chiamato tulipano per somiglianza col turbante turco)
Ed è nel 1562 che arriva in Occidente, ad Anversa, con un carico di stoffe. Per caso, la loro fioritura fu notata dal botanico Charles d’Ecluse (Clusius) e fu lui che cominciò a farli propagare: essendo in contatto con le Corti più importanti d’ Europa li inviò ai loro giardinieri per abbellire i parterre.
Iniziò così anche una spasmodica importazione dall’Oriente.
Fu ad Amsterdam all’inizio del ‘600 che la gente di tutte le classi sociali cominciò a commerciare e appassionarsi ai bulbi dei tulipani. Venivano battute aste e le cultivars più pregiate venivano aggiudicate a cifre da capogiro. Nacquero Confraternite che si scambiavano bulbi fino a notte fonda, molti vendettero case e campi pur di aggiudicarsi i bulbi più pregiati.
Anche i grandi pittori dell’epoca come Rembrandt e Vermeer cedettero al fascino di questi fiori che vennero così raffigurati in nature morte e sfondi di quadri, veri capolavori del secolo d’oro olandese.
Ma la crescita drogata , culminata nel 1634, era destinata a crollare e già nel 1637 si verificò il crollo dei prezzi gettando nella miseria gli investitori più ingenui – scoppiò una vera e propria bolla speculativa.
Tale bolla è stata oggetto di discussione agli inizi del XXI sec. e messa in relazione con la crisi dei mutui subprime. Anche perché, esplosa a livello locale ,divenne poi crisi economica globale.
Nel film “Wall Street – il denaro non dorme mai”di Oliver Stone (2010) il protagonista parla estesamente della bolla dei tulipani in relazione alle cause della crisi economica del 2008.
E intanto…in Europa e nel Mondo, del tutto ignaro della pazzia degli uomini, ai primi tepori primaverili, continua a fiorire questo bel fiore amato dai Sultani: il Tulipano.
Fonti: “Le piante delle nostre valli tra mito e realtà” di Giancarlo Marconi. Wikipedia.

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